Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
Premio "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" VII Edizione 2021
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Saggi
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 1454 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Mon Mar 1 01:40:24 UTC+0100 2021
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Studi sull’isteria d’Impero Romano - XIII

Argomento: Storia

di Giuseppe Paolo Mazzarello
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutti i saggi dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 10/07/2009 15:22:06

Studi sull'isteria d'Impero: Poveri Imperatori!
Del Dr. Giuseppe Paolo Mazzarello

'[Cesare] anche di notte consultava i messaggi dei luogotenenti o prendeva i primi appunti per una sua opera, in due volumi, 'De analogia', dedicata a Cicerone, in cui affrontava sottili questioni grammaticali. Un lavoro da linguista compiuto nel fragore della guerra. I suoi primi lettori erano i generali che lo attorniavano'
Antonio Spinosa

Il 29 Giugno 2009, alla sera del nostro onomastico, ci siamo regalati una visione televisiva, in attesa di pagare nuovi canoni senza la possibilità di vedere più nulla. Le riprese dell'istituto Luce ci hanno ricordato quanto spazio politico italiano dell'ultimo dopoguerra sia stato occupato dai partiti nelle loro varie diaspore. I loro focolari hanno riscaldato la macchina pubblica, ramo operativo d'azienda nella nazionale società per azioni. Le buone riforme hanno bisogno di buone risorse. Impiegò le seconde a favore delle prime, Cesare, con la sua 'Lex Iulia Agraria'. Che cosa abbiano impiegato altri, è riscontrabile nella continuità storica Italiana dal medio evo ai giorni nostri.
Compose e cantò Giorgio Gaber: 'Povera gente, che rimanda al domani qualcosa/ che mai non verrà'. C'era stato un legame tra un oggetto ed il suo valore, ora le due cose non corrispondevano. Diocleziano aveva stabilito il valore della moneta sul peso dell'oro o dell'argento in essa contenuto, per questo si chiamò 'pound'. A quella in oro diede al il valore 60. Nel corso del suo regno lo variò a 70. Si adeguò, ma fu importante conoscere il valore delle cose in un dato momento. Il rischio, come era occorso, era che una moneta potesse valere 60 o 70 senza sapere quanto oro contenesse. E' quello che accade oggi. Allora, cosa è inutile attendere: un cattivo corso od una buona riforma monetaria? La soluzione di un male non scaturisce dalle nostre decisioni. Bisogna prenderle, ma è solo il corso della storia a modificare la realtà. Tutti si affannano a prendere decisioni, che ricalcano quelle già prese, pochi accettano il corso della Storia per quello che è. Una catena di avvenimenti che prende lo spunto da ed influisce sulla vita interiore delle moltitudini, Nessuno ammette che cambiare il proprio destino non sia solo esercizio di volontà, non si rinuncia volentieri all'idea di onnipotenza. Abbiamo tutta una serie di compromessi e compensazioni per eludere la fatidica realtà. Neppure Freud voleva cambiare vita, oggi direbbe che le banche vanno rifinanziate, due anni prima di morire lui stesso contrasse un mutuo con Barclays per mettere su casa a Maresfield Gardens. Nella sua casa antica erano arrivati i nazisti, non gli restavano altre possibilità, le altre possibilità restano a noi. L'arrivo del nuovo non è controllabile. Se uno sa chi è, resta integro anche se accadono molte cose, se si vuole anche dopo la morte. In AD 406 Onorio aveva dovuto ratificare la separazione della Britannia: Londra era marittima come Ravenna ma aveva altri programmi. Franchi e Sassoni sbarcavano sull'isola, Britanni erano già emigrati in Gallia a seguito dei programmi di Diocleziano e grati per il 'pound'. C'era un moto continuo al di qua e al di là della Manica, in contrasto col fatto che oggi questi popoli limitrofi si ignorano. Le popolazioni del Marocco non poterono certo ignorare la missione Vandala colà pervenuta in AD 429 quando nacque Valentiniano. I Vandali erano partiti dalle terre ad occidente della Vistola, dalla Polonia, dicendo: 'Unser herz zeigt nach dem Süden' 'Il nostro cuore volge al Sud'. In Africa erano scesi dalla Spagna, si trovavano bene ai climi caldi, i soldati del Nord combattono bene al Sud ed a guerra finita non se ne vanno più. Gli Africani non se ne lamentarono, si abbronzarono tutti insieme e gli autoctoni ortodossi sopportarono qualche molestia dei sopravvenuti ariani, un po' di Cristiana rassegnazione non guasta. I Vandali fecero anche una puntata in Italia, che non costava molta fatica, ed in AD 455 Genserico li guidò al bis del sacco di Roma. Massimo Petronio, dalla posizione di marito offeso, si era trovato in quella di imperatore d'Occidente. Soldati e popolo non lo volevano e fecero i Vandali anche loro uccidendolo nel corso di quello stesso anno. Alle varie latitudini, le attitudini sono simili. Un secolo dopo, come popolo individuale, i Vandali non esistevano più. Esistevano i popoli che erano stati trasformati dalla loro penetrazione.

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Giuseppe Paolo Mazzarello, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa può sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Giuseppe Paolo Mazzarello, nella sezione Saggio, ha pubblicato anche:

:: [ Vari ] Del modo di trattare i popoli degli Stati Uniti (Pubblicato il 01/12/2013 19:51:59 - visite: 1451) »

:: [ Storia ] I Montecuccoli (Pubblicato il 16/09/2011 12:47:22 - visite: 1742) »

:: [ Storia ] Wallenstein (Pubblicato il 05/06/2011 01:49:15 - visite: 1355) »

:: [ Storia ] Gone with the Sea (Pubblicato il 07/05/2011 17:29:31 - visite: 1398) »

:: [ Storia ] Tell them Ambiorix is Here (Pubblicato il 02/05/2011 21:23:57 - visite: 1342) »

:: [ Storia ] Big Trouble In Little Italy (Pubblicato il 29/04/2011 20:14:47 - visite: 1302) »

:: [ Storia ] Sir Oliver Cromwell, breve biografia (Pubblicato il 19/12/2010 23:48:01 - visite: 1914) »

:: [ Arte religiosa ] Filippo Ape e l’approdo alle ’Grazie’ di Genova (Pubblicato il 01/06/2010 00:57:59 - visite: 1717) »

:: [ Arte religiosa ] Filippo Ape e un Santuario Genovese (Pubblicato il 13/05/2010 14:46:21 - visite: 1570) »

:: [ Storia ] L’uomo Cesare e l’indole valorosa (Pubblicato il 13/07/2009 22:01:29 - visite: 2044) »