:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Articoli
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 155 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Wed Apr 17 22:04:40 UTC+0200 2024
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

La banalità del male: Eichmann a Gerusalemme di Hannah Arend

Argomento: Storia

di Alberto Castrini
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutti gli articoli dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 23/12/2023 22:33:03

 

Hannah Arendt, all'atto del processo ad Adolf Eichmann, aveva 55 anni, la stessa età dell'imputato, ed era nota come filosofa e teorica politica.

Ebrea tedesca, laureata in filosofia era stata legata al suo maestro Martin Heidegger.

Nel 1933 all'avvento del nazismo riuscì a fuggire dalla Germania e dopo varie peregrinazioni europee si stabilì definitivamente nel 1941 negli USA.

 

L'analisi delle dittature era una delle sue passioni: nel 1951 aveva infatti pubblicato “Le origini del totalitarismo” incentrata su stalinismo e nazismo.

La sua lettura del processo era stata veramente laica e la pubblicazione dei suoi articoli nel febbraio /marzo del 1963 aveva scatenato l'ira dello Stato d'Israele.

Adolf Eichmann era stato catturato dal Mossad in Argentina, nel 1960, dove viveva sotto falso nome con la sua famiglia.

 

Il libro distrugge non solo il mito delle granitiche SS, visto che Himmler, senza consultare Hitler, smobilita precipitosamente l'apparato di sterminio e altro per essere pronto alla trattativa con i vincitori...

Ma pure l'immagine dell'efficienza teutonica ne esce a brandelli nella descrizione di una serie di apparati burocratici in lotta fra loro per la supremazia politica!

 

Sbaglia chi pensa che la “banalità del male” sia un'analisi psicologica del personaggio Eichmann, si tratta invece principalmente dello studio dell'anima del popolo tedesco e di come resse e supportò il tragico periodo hitleriano, abbeverandosi di slogan, per 12 anni.

Perché, la Arendt lo spiega un intero capitolo, il dovere del cittadino tedesco è di essere ligio alla legge.

Aggiungendo come la lontananza dalla realtà e la mancanza di idee sia più pericolosa degli istinti malvagi perché impedisce di capire ciò che si sta facendo.

 

Per quanto riguarda l'imputato si tratta, sempre secondo la Arendt, del carattere istrionesco di un burocrate frustrato per non aver raggiunto il grado di colonnello. Privo di ogni personalità, per il quale, come per il popolo tedesco, risultava inconcepibile non obbedire agli ordini. Qualunque fossero!

Come un qualsiasi postino!

Eichmann, da bravo apprendista si era ben documentato sul problema ebraico diventando presto uno dei pochi “esperti” del problema.

Prima del blocco totale dell'emigrazione, nell'autunno del '41, fece partire almeno 3.500 ebrei. Perché bisognava aiutare gli ebrei tedeschi ad andarsene (Madagascar, Palestina ecc..).

Quando però Hitler dette il via alla “soluzione finale” si trasformò immediatamente nel “signore della morte”.

 

Durissima la parte che analizza la collaborazione ebraica anche nella parte terminale del rastrellamento, perché all'inizio i sionisti credevano fosse addirittura possibile un accordo col regime! (Sarebbe bastato leggere Mein Kampf per capire il finale del percorso).

 

Ci sono poi 4 capitoli che analizzano per i vari paesi europei le modalità di attuazione delle deportazioni ed il conseguente invio verso lo sterminio. Importante è vedere la differente obbedienza delle varie nazioni agli ordini hitleriani.

L'Italia viene definita non antisemita perché attua solo sulla carta le leggi razziali e tergiversa non inviando i suoi ebrei, fino a quando i tedeschi, a seguito della della caduta del fascismo, invadono l'Italia e attuano completamente, con gli obbedienti fascisti, le leggi razziali.

 

 

 

Altrettanto importante alla fine è la questione se la corte di Gerusalemme avesse soddisfatto la domanda di giustizia dell'umanità o se per fare questo si sia processato nel 1961 solo il “simbolo” Eichmann, poi giustiziato nel giugno del '62, quasi a sanare l'enormità del male patito.

Per questo, scatenando feroci polemiche, l'autrice si chiede se Israele ne avesse titolo, perché il suo non era, a differenza di Norimberga, un tribunale internazionale atto a giudicare il crimine verso tutto il complesso degli esseri umani.

 

Dal libro emerge la profondità e complessità di pensiero della filosofa Arendt e il suo sviscerare a fondo qualunque questione per cercare di capirne la genesi e l'evoluzione.


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Alberto Castrini, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa può sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Alberto Castrini, nella sezione Articolo, ha pubblicato anche:

:: [ Religione ] Oltre san Paolo di don Paolo Pagliughi (Pubblicato il 08/11/2023 21:25:33 - visite: 55) »

:: [ Storia ] Il cattivo tedesco e il bravo italiano di Filippo Focardi (Pubblicato il 18/09/2023 22:20:58 - visite: 105) »

:: [ Storia ] Medioevo di Barbero e Frugoni (Pubblicato il 26/03/2023 22:29:01 - visite: 267) »

:: [ Libri ] Se questo è un uomo di Primo Levi (Pubblicato il 15/11/2022 19:02:11 - visite: 142) »

:: [ Storia ] Maria Stuarda di Stefan Zweig (Pubblicato il 30/10/2022 21:20:33 - visite: 174) »

:: [ Politica ] La Russia di Putin di Anna Politkovskaja (Pubblicato il 04/08/2022 19:48:43 - visite: 311) »

:: [ Storia ] Dux di Margherita Sarfatti (Pubblicato il 22/07/2022 23:36:37 - visite: 317) »

:: [ Storia ] Mussolini e i ladri di regime (Pubblicato il 28/03/2022 21:50:59 - visite: 182) »

:: [ Letteratura ] Acqua passata (Pubblicato il 22/11/2021 22:17:41 - visite: 357) »

:: [ Religione ] Inchiesta sul cristianesimo (Pubblicato il 14/11/2021 21:47:24 - visite: 225) »