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Garibaldi: un lestofante per eroe

Argomento: Storia

di Danilo Mar
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Pubblicato il 07/09/2010 14:53:54


Sicuramente, dopo che avr postato questo pezzo, la lista dei miei nemici si allungher di un bel po perch toccare leroe dei due Mondi deleterio. Garibaldi, nellimmaginario collettivo, leroe senza macchia e senza paura, osannato e e non c Comune grande o piccolo - che non ha una Piazza o uno slargo o una Via intitolata
alleroe! E non solo: in molti di questi Comuni ci sono case pi o meno ben tenute dove una targa ci dice che qui ripos leroe il giorno prima della marcia su Roma , riferito in questo caso - alle mie parti. Nei paesi della Romagna il solito cartello ci dice che qui ripos leroe con la sua compagna ferita pria chella dipartisse. E cos i cartelli cambiano a seconda della posizione geografica interessata.


Soltanto a Terni ci sono due ruderi, protetti dal Comitato Storico per la Salvaguardia dei Beni Ambientali del Risorgimento, che hanno in comune una cosa: in entrambi dorm Garibaldi! E fin qui niente di male se non fosse che dorm l la stessa notte. Il primo di questo rudere storico trovasi in Zona Polymer, un vecchio fabbricato color rosa, e laltro ubicato a Collescipoli, a circa tre chilometri dallaltro! Come abbia fatto lo sa solo lui. Lunica cosa certa che nel 1867, per lennesimo tentativo di liberare Roma, part da Terni.


Ma la mia riflessione sul Garibaldi unaltra: credete davvero che lUnit dItalia labbia fatta lui? E come ha fatto se ha passato il suo tempo a gozzovigliare fra un Comune e laltro?


Garibaldi assomiglia ad un eroe dei fumetti, pi attento alle sue esigenze, ovvero quella di difendere la sua leggenda costruita a Montevideo. Ed eccolo allora vestire anche da noi il poncho e restare fedele al personaggio! Una cosa gli va riconosciuta: era uno che le donne le battezzava appena gli arrivavano a tiro! Vittorio Emanuele lo considerava un simpaticone, lo stesso non si pu dire di Cavour: i due si detestavano! Ma Cavour ebbe il merito dima lo vedremo pi avanti.


Nei suoi 12 anni di permanenza in Sud America, vive di espedienti, mai svolgendo un lavoro onesto. Frequenta ambienti esoterici e giunto in Italia si avvicina alla Massoneria. La stessa Massoneria che frequent, appena ventenne, quando era al soldo degli Inglesi come spione. Poi, sempre al soldo di Sua Maest Britannica, divenne un apprezzato comandante della filibusta, ovvero un pirata. Dopo lapprendistato inglese il buon Giuseppe pronto al salto di qualit e chiede ed ottiene di mettersi in proprio. E da furbo lo fa in Uruguay, dove ripara per sfuggire alla galera di Genova, dove era destinato per una condanna. LUruguay terra non pericolosa, coi grandi fiumi che portano i suoi legni in Argentina e Brasile. Dove arriva saccheggia, impone la sua legge e, se necessario uccide. Stanno con lui i satrapucci di quartiere, ma anche gli evasi di galera e quelli che la galera la devono fare, ma erano latitanti. In tutto questo bailamme si becca anche una condanna per abigeato, ovvero furto di bestiame. La condanna prevede che venga mozzato un orecchio al condannato. Cosa che il nostro eroe subisce. Ma, per non far vedere lincidente di percorso, don Peppino si fa crescere i capelli e indossa sempre il cappello atto a nascondere linfamia.


In una delle tante scorribande incontra Anna Maria Ribeiro da Silva, sposata con Manuel Duarte de Aguilar, bella e non indifferente al fascino de Litaliano. Ma Anita (cos viene chiamata, ovvero piccola Anna) sposata eopl: il marito muore ma non si sapr mai come! Anzi: si sa ma non si dice! Anita ora libera di seguire il suo amore italiano.


Nonostante la sua attivit poco consona, Garibaldi non fa soldi come dicono gli americani. Si arricchiscono i suoi uomini ma lui, pi interessato alla cura del suo mito che a quella di incassare e metter da parte. E questo suo poco interesse per il denaro diventer la sua fortuna quando, in certi ambienti uruguayani, si comincer ad indagare su di lui. Smette di fare saccheggi e robe del genere e si mette a lavorare in una fabbrica di candele: si rif cos una verginit!


Rientra in Italia e subito organizza un gruppo di persone per liberare Roma! Ha carisma e tutti pendono dalle sue labbra. Ma lesercito francese non come quello argentino o uruguayano! ben armato, civile, ha generali che sanno il fatto loro e, soprattutto, ha il rispetto dei ruoli: ufficiali, sottufficiali e soldati. Dallaltra parte c Garibaldi, che si fa chiamare Generale e poi i soldati! La batosta cocente e drammatica e il generale costretto alla fuga col suo manipolo di soldati e la sua amata (tradita per decine di volte). E a Comacchio la bella sudamericana muore. Anche qui lombra del dubbio aleggia: stato lui o non stato lui? In un altro post tratter della signora Ribeiro.

La batosta salutare perch gli fa capire che lItalia non lAmerica Latina! Ma soprattutto, fa capire a Cavour che quello la persona giusta per attuare il suo piano di unificazione dItalia. Cavour sa che con la sola forza dellesercito piemontese, forte e ben armato, con ufficiali di primissimo ordine, non ce la far mai ad avere ragione in tempi brevi dei Borboni. E questo per un motivo molto semplice: la mafia (operosa ed attiva) avrebbe intralciato tale operazione. E non tanto per amor di Patria (ovvero salvate il Regno delle Due Sicilie), quanto perch voleva il suo guadagno. E la stessa cosa succedeva coi banditi calabresi, quelli pugliesi e campani. Cavour cap che foraggiando il brigantaggio , fortissimo in quelle zone, poteva ottenere la caduta dei Borboni in poco tempo. E il tornaconto della Mafia? Duplice: incassava un bel po si soldi e soprattutto si liberava della polizia borbonica che, pi di ogni altra, conosceva tutto dei banditi, essendo polizia del posto. Con lavvento dei Piemontesi si sarebbero azzerate le cariche, ci sarebbero stati nuovi comandanti e la mafia avrebbe prosperato grazie allinesperienza di questi. Non dimentichiamo che la mafia odierna ha avuto i guai pi grossi quando ad occuparsene sono stati Siciliani come Falcone e Borsellino: nulla cambiato.


Ma per fare questo, ovvero comperare la mafia e averla ai suoi servizi, non poteva poi essere lesercito - diciamo cos ufficiale ad operare. Ecco perch Cavour vide in Garibaldi luomo della provvidenza. Il Generale fu contattato e nel contempo emissari dei servici segreti (cerano anche allora) cominciarono a trattare con la mafia e gli avi di ndrangheta, Sacra Corona Unita e Camorra! Le trattative si protrassero per 3 anni e parte attiva fu recitata dallInghilterra: vedremo il perch!


Quando tutto fu pronto i Mille partirono per la Sicilia dove trovarono i picciotti che si arruolarono e , facendo il doppio gioco, mandarono lesercito dei Borboni al massacro. Limpresa riusc e a supervisionare tutto cera una vecchia conoscenza del Generale: la marina inglese! La quale voleva assolutamente che le cose andassero bene ed era pronta ad intervenire se si mettevamo male! Gli Inglesi, che non fanno nulla per nulla, vedevano bene loperazione costruita da Cavour perch cos si indeboliva la Spagna, che contrastava Sua Maest nelle rotte commerciali col Nuovo mondo! Ma soprattutto temeva che la Spagna potesse invadere anche le rotte del Nuovissimo Mondo che Cook aveva scoperto nel 1600.


In tutto questo chi ci ha rimesso sono stati, come sempre succede, i poveracci che subirono lannessione al Piemonte e che soprattutto, impoverirono ancora di pi perch i nuovi dirigenti guardavano pi ai ricchi che a loro. Succedeva cos che tutte le terre strappate al demanio o alla Chiesa ed anche i piccoli appezzamenti di piccoli proprietari, furono venduti allasta andando ad arricchire la mafia o i nuovi latifondisti conniventi con la mafia stessa! Ma andavano soddisfatti anche gli Inglesi che erano pronti ad agire se le cose si mettevano male. Orbene. per gli inglesi furono riservate terre nei comuni di Bronte (dove peraltro la famiglia dellAmmiraglio Nelson aveva gi una tenuta) , Niscemi e Racalbuto. Qui le terre furono tolte ai piccoli proprietari e date ad alcuni Lord Inglesi, con il beneplacito della Mafia. I piccoli proprietari si ribellarono, ma ecco mettersi in luce il vice del Generale: il patriota Nino Bixio!


Patriota un cazzo! Era un pazzo scatenato, psicologicamente instabile, sanguinario e fece uccidere, e lui stesso uccise, decine e decine di poveracci! Oggi sarebbe stato giudicato un criminale di guerra e giudicato dal tribunale dellAja. Ma si sa la storia la fanno i vincitori e Bixio un eroe! Pensate un po che se vinceva Hitler, anche lui e Himmler e Gobbels e tutti i gerarchi sarebbero stati eroi! E Patton, Eishanawer, De Gaulle e compagnia, dei criminali di guerra.


A Napoli contavano di fermare Garibaldi sullo stretto di Messina durante il passaggio in Calabria. Lesercito Borbonico era forte di 17.000 unit, quello del Generale di 1.500 unit. Sapete come and. And che i filibustieri di mafia e soci chiesero ancora denaro a Torino e pagarono i comandanti dellesercito napoletano, mentre ai soldato fu consigliato di lasciar perdere. Morale: il Generale occupa la Calabria senza colpo ferire! Eh si perch la Ferita dAspromonte non si riferisce alla spedizione del Mille, ma al tentativo maldestro di organizzare un esercito per occupare Roma (il suo pallino). I fatti: nel 1862 il Generale torna in Sicilia per un viaggio di piacere e qui incontra delle persone piene solo di ideali che vogliono liberare Roma. Garibaldi si mette al comando di questa banda simili agli straccioni di Valmy - e da Catania salpa alla volta di Mileto , in Calabria, deciso a risalire fino a Roma: sono il Garibaldi, non mi ferma nessuno!!!!! Illuso: il Regio Esercito Piemontese lo aspetta in Aspromonte. il 29 agosto e gli fanno la bua ad un piede! Alt, finita la marcia su Roma! Io credo che qualcuno doveva dire a Peppino che qualche anno prima le cose andarono bene perch Camillo Benso, Conte di Cavour, il Regno delle due Sicilie se lera comprato!


La presa di Napoli avvenne allo stesso modo: sotto locchio vigile dellInghilterra e con lappoggio della Camorra! Gli ufficiali che si arrendevano venivano promossi e per quelli che non lo facevano cera un certo Bixio! Chi si ribellava veniva fatto prigioniero e furono costruiti veri e propri lager nel bresciano dove furono deportati 32.000 tra soldati fedeli ai Borboni e cittadini che volevano difendersi dallinvasore. Dei 32.000 deportati si sono perse le tracce! Ma facile immaginare che fine abbiano fatto!


Preso il potere, Garibaldi instaur, a Napoli, un governo di transizione che resta una esperienza tragica e drammatica. Coi soldi dello Stato Borbonico, anzich far sviluppare le aziende, vengono pagati alti esponenti della camorra e vengono privilegiati gli anici degli amici. Non solo: vengono aboliti i dazi portando le aziende in rovina e continuano a sparire soldi come fossero bruscolini. Si calcola che durante il governo provvisorio di Garibaldi , siano stati bruciati qualcosa come 2.000 miliardi di euro al cambio di oggi! Ci fu un tentativo di mandare in Francia un vascello con tutta la documentazione delle malefatte, ma locchio vigile di Sua Maest vigilava! Quel vascello affond appena lasciato il porto di Napoli. Ma sappiamo dove sono finiti i soldi che sparivano: andavano a Torino! Dal Banco di Napoli al San Paolo! Cavour rientrava delle spese! Morale! I Borboni sono stati abbattuti pagando loro gli abbattitori! Una operazione economico-politico-finanziaria degna dei migliori guru della finanza di oggi! Ma non scopriamo oggi Cavour: era davvero un grande! Lunico vero statista che abbiamo avuto! Che il Piemonte ha avuto. Faccio notare come la storia si ripeta, in termini finanziari: oggi il Banco di Napoli non esiste pi! E stato acquisito dallIstituto San Paolo di Torino! Ma sappiamo che lacquisizione cominci con la spedizione dei Mille


Lesperienza del Governo di Napoli poteva rappresentare una svolta per la nazione Italia appena nata. E lo aveva capito Cattaneo che, sceso a Napoli, consigli al Generale di imporre uno Stato federale. Cerano tutte le premesse e soprattutto lo vedeva bene anche Cavour che, da snob quale era (preferiva parlare il francese anzich litaliano), male si rapportava coi meridionali ed il federalismo avrebbe mitigato quella corsa al nord che poi invece si verific. Ma Garibaldi, consigliato da Mazzini, declin il consiglio di Cattaneo. E fu persa unoccasione!


Dopo i fatti di Aspromonte, il Generale riceve unofferta che non si poteva rifiutare: Lincoln gli offr il comando dellesercito del Nord conto gli secessionisti del Sud! lambasciatore di Washington a Torino che consiglia al Presidente il Garibaldi. Il quale accetta ad una condizione: che Abramo Lincoln dichiarasse ufficialmente che la guerra serviva per liberare gli schiavi del Sud! Cosa che Lincoln non poteva dire perch non era quello il motivo della guerra; e soprattutto perch non poteva distruggere la forza economica dellagricoltura che rappresentava una forte voce attiva nel bilancio della Nazione. Ma Lee continuava ad infliggere solenni batoste agli Unionisti e , nel 1963, Lincoln torna alla carica, accettando di dichiarare pubblicamente che quella era una guerra di liberazione degli schiavi! Ma, inspiegabilmente, Garibaldi rifiut! Probabilmente non si aspettava che Lincoln accettasse la sua proposta e nellattimo che laccetta si sente fregato: non aveva mai avuta nessuna intenzione di recarsi in Nord America!


Dopo limpresa dei Mille e lofferta americana e nonostante il massimo grado raggiunto allinterno della Massoneria, Garibaldi non riusc a capitalizzare la sua fama e anzi posizionandosi sempre pi a sinistra, si isol. La sua partecipazione poi allInternazionale Socialista, con Marx e Bakunin, segna il suo tramonto in Patria. per furbo quando Marx gli offre il Comando dellEsercito della Comune a Parigi, memore delle botte rimediate dai Francesi a Roma, ringraziando, rifiuta.


Per concludere: era un uomo spregiudicato, vanesio, sempre al servizio del pi forte cui sapeva rispondere ubbidisco, ed era forte coi deboli, cui imponeva le sue decisioni che poi Bixio faceva rispettare. Era un personaggio squallido che la vita ha premiato oltremisura. Un personaggio che ha costruito la sua fortuna - oggi si direbbe mediatica approfittando delle difficolt dei poveracci e alimentando una aureola di consensi. E non stato neanche un grande generale: ha vinto solo battaglie truccate! Quelle giocate alla pari le ha perse tutte! Aveva per un grande sponsor: la Corona Inglese! E per quei tempi era il massimo. Evidentemente i servigi resi quando spiava per conto di Londra devono essere stati notevoli. Si spiega cos anche il forte contributo inglese allunit dItalia! Daltra parte gli Inglesi sono abituati a disegnare e cancellare confini e Stati! Basta dare unocchiata agli stati del Medio Oriente (Giordania e compagnia bella) per rendersene conto. Ma, soprattutto sono le parole di Churchill: quando abbiamo ridisegnato il Medio Oriente lo abbiamo fatto con sigari e wiscky! Ma forse era pi wiscky!. Tornando a Garibaldi, si pu davvero dire che la sua stata la vittoria di un lestofante!


Chiudo con le parole di alcuni studiosi. Comincio con quelle dello storico Gennaro De Crescenzo che si chiede: chi fu, dunque Garibaldi? Leroe che dedic la vita a combattere per ideali di libert e di giustizia? Oppure lo strumento inconsapevole di una trama di potere ordita da massoni e liberali per impossessarsi dellintera penisola? O ancora, il rivoluzionario che collabor attivamente alla conquista del Regno delle Due Sicilie, condividendo pienamente gli scopi e i mezzi delle forze unitariste? E continua ancora De Crescenzo: Garibaldi va riletto o meglio processato per la falsit del suo eroismo, per l'immoralit del suo comportamento (invase senza dichiarazione di guerra un regno pacifico), per i danni morali e materiali subiti dal Sud (con lui fin il tempo dei primati borbonici e inizi una questione meridionale prima sconosciuta e tuttora irrisolta).

Anche Del Boca riferisce cose interessanti, ovvero che la Spedizione dei Mille altro non fu che una scampagnata e che lesercito Borbonico si sciolse come burro a suon di milioni e promozioni sul campo. Scrive Del Boca: Garibaldi non aveva pi niente da fare. Poteva continuare a litigare con la grammatica poetica. Questi sono alcuni suoi versi:

Salve, o terra del Vespro

il tuo destino

desser grande!

Salve, o falange di gagliardi! I Mille

Guerrieri avventurosi

Invan linvidia

Della canaglia vi dilagna. (sic.).

E questo mentre veleggiava per Marsala dove sarebbe cominciata, appunto, quella scampagnata che con solo mille persone avrebbe, alla fine, portato alla conquista di un regno forte e ben armato. .

E in Wikisource ci si chiede di: rispondere alla angosciosa domanda di come mai abbiano potuto 1.000 armati irregolari, ancorch veterani e raggiunti da rinforzi, sgominare un esercito imponente che giocava, sostanzialmente in casa. E nella disamina troviamo le solite storie di soldi, massoni e mafia!

Chiudo consigliando un libro dello storico inglese Gorge Trevelyan, Garibaldi in Sicilia, dove con dovizia di particolari parla della preparazione della spedizione. Nel libro sono riportate cifre e documenti della trattativa con la mafia e le prime pagine dei giornali londinesi che annunciavano la cosa! Ma soprattutto raccontato tutto lintreccio diplomatico tra Torino e Londra con lavallo tacito prussiano e francese che portava si ad unire lo stivale ma quello che pi interessava a Londra e Parigi - ad un indebolimento di Madrid e Vienna! E lo storico inglese, pur giudicando Garibaldi un guerrigliero, affascinato dalla ingenuit delluomo che davvero crede di aver - da solo unito lItalia! Secondo Trevelyan, Garibaldi il primo Che, ovvero lesportatore di una rivoluzione quasi empirica. Ma con una fortuna rispetto a Guevara: nessuno lo fece assassinare tra coloro coi quali si rapportava (leggi Cavour, Vittorio Emanuele e Mazzini). Guevara purtroppo per lui aveva a che fare con Castro, che non esit a sbarazzarsene vendendolo ai Carabineros! Guevara era un pericolo per un Castro assetato di potere! Ma forse i Piemontesi non giudicavano pericoloso Garibaldi! Bastava farlo giocare alla guerra!


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