Pubblicato il 21/01/2011 18:18:24
Parkinson: quando il corpo divorzia dal cervello
Mi sono svegliato una mattina e il dito mignolo della mia mano sinistra si muoveva, si contraeva, ballava e io non potevo fare nulla per fermarlo!
Ne parlai col mio medico e fatti dei controlli il responso non lasciava dubbi: il signor Parkinson era entrato in me e aveva occupato la parte sinistra del mio corpo. E non mi pagava neanche laffitto!
Ultimamente una ulteriore visita specialistica ha confermato la diagnosi. Una mano inizia a ballare e il corpo divorzia dal cervello: ecco il Parkinson!!!
Dico a te signor Parkinson: nella mi vita ne ho passate di rutti i colori e non sarai tu signor Parkinson a sconfiggere me! Certo, tu sei forte, appartieni alla schiera dei sudditi di S.M. Britannica e io ahim sono solo il figlio di unItalia pasticciona e maneggiona, ma che il pi bel Paese del mondo e che io amo: non ci contare, io non me ne vado!
No signor Paarkison: non mi fai paura! Sei tu che dovrai temermi! Chiunque s intromesso sulla mia strada ne uscito con le ossa rotte e tu non farai eccezione! Signor Parkinson non sono il tipo duomo che si piange addosso, non lo sono mai stato e non comincer ora perch tu ti sei appropriato di una parte di me. Io sono lopposto e lotter fino a riprendermi ogni centimetro del mio corpo!
Ti ricaccer nellinferno da cui sei venuto e ci andrai di malavoglia perch stando con me imparerai quanto sia bello far poesia, ascoltare musica classica, viaggiare, parlare di politica ai giovani che saranno le promesse e il futuro di questa Nazione. E quanto sia bello fare allamore!
Conoscerai persone splendide e conoscerai la donna che amo Patrizia - mia figlia Flaminia e gli altri miei parenti e tutti remeranno contro di te! Anche i miei amici lotteranno con me e con me lotteranno tutte quelle persone che mi conoscono e che mi stimano. No Signor Parkinson: non hai scampo!
E poi lo vedi da te: la mia vita non cambiata! Lavoro, scrivo, mi diverto,viaggio, scopo, (dicono anche bene!),gioco a poker (se il bluff mi viene naturale, il barare unarte sopraffina!), a scacchi (il mio mito Tal perch era imprevedibile), a biliardo (coi 5 birilli lo vedi anche tu che perdo una partita su 100!), parlo di poesia (hai visto quanti ne vengono ad ascoltarmi nei convegni cui partecipo ed hai notato che quando parlo io c un religioso silenzio che diventa brusio se non addirittura chiasso quando tocca agli altri) e mi occupo ancora di politica (eh si, sono euroscettico! Ma voi Inglesi del cazzo lo siete pi di me)! Come dici? Non ce la fai a starmi dietro? Cazzi tuoi!
Non ti ho chiamato io! Ma tu mi hai voluto sfidare e ora ci devi stare: si gioca con le mie regole!
Certo, in alcune cose mi metti in difficolt: faccio fatica ad allacciare le scarpe, ma ho ovviato con quelle senza lacci, ti!!! Come faccio fatica ad allacciare la camicia! Ma qui caschi male: non porto mai camicie perch detesto la cravatta e la giacca: uso solo pullover! Certo che sei stato sfortunato: hai beccato uno che in pullover ci vive!
Ti stai rendendo conto che con me non puoi farcela!? Vinco io Parkinson! Fottiti!!
Dopo aver parlato col bastardo mi rivolgo agli amici che mi leggono: il male si sconfigge! Ci si deve credere e io ci credo fermamente!! Certo la medicina utile ma pi utile avere fiducia in se stessi!
Se c qualcuno che ospita il noiosissimo signor Parkinson mi scriva pure in privato per confrontare le cure e parlarne!
Scusate se vi ho parlato delle mie beghe, so benissimo che ognuno ha le proprie e che magari ma mi auguro di no c anche chi ha problemi pi seri, ma ho voluto raccontarvi questa cosa con la speranza di poter essere di aiuto a qualcuno. Ovvero, se anche riuscir a ridare forza e speranza ad uno solo afflitto da questo morbo, ne sar lieto. E ritorno al concetto di base: la medicina serve ed utile, ma serve ancor pi la fiducia in se stessi!
No Signor Parkinson, non MI sconfiggerai!
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