Pubblicato il 03/01/2021 17:32:56
(Da pag. 264 a pag. 268) Rest pensosa e con gli occhi rivolti in basso e poi, senza pi riflettere: Io ho avuto un amore, Francesca, un amore grande di cui nessuno ha mai saputo nulla. Un amore come? Un amore, un amante. Era indecisa se continuare, ma Francesca la guardava con dolcezza e senza malizia. Non ne ho mai parlato, continu. Ed stato importante per te? E lui ti ha amata? Allinizio stato un flirt, per tutti e due poi, senza che ce ne accorgessimo, diventato profondo e vero, e grande Ho sempre pensato che ci fosse stato qualcosa di simile nella tua vita. Venivo da esperienze di sesso superficiale che mi avevano nauseata, avevo bisogno di un sentimento vero e completo e Hai voglia di parlarne con me? In realt, ho solo bisogno che almeno una persona che mi cara lo sappia. Mi chiedo se possibile nascondere per sempre un amore, specie se stato grande. Io lho fatto, per tanto tempo e, in qualche modo ne ero anche felice. Tenerlo solo per me, lo rendeva ancora pi unico. E adesso? Adesso finito, quasi senza un motivo vero, se non che forse lui aveva smesso di amarmi. Mi resi conto, a un certo punto, che mi trascurava, che pensava a me in modo diverso, e anche per me, di conseguenza, stava cambiando qualcosa, e senza motivi chiari, per lui soprattutto. Sent che non riusciva a trovare le parole giuste per raccontare. stata una delusione, allora? La pi grande della mia vita, Francesca, sino ad esserne ferocemente torturata al solo pensarci. Ma non c qualcosa che Si che c, anzi credo che lamore mi abbia purificato, in qualche modo, di quanto di basso e meschino aveva potuto esistere nei rapporti con gli altri. E potrebbe rivivere? No, proprio perch, per tanto tempo, quellamore e quel rapporto furono in grado di aprirmi la mente, di farmi illudere di aver trovato un uomo col quale dividere la vita come ho sempre desiderato, da amare e dal quale essere amata. E io lho amato e lui mi ha amata, lo so. E sei riuscita a nascondere a tutti un sentimento cos importante? stato cos, proprio perch lo sentivo come qualcosa al di sopra di ogni giudizio. Si, ma adesso? E una storia che non rivivr pi; mi fa piacere che tu la conosca, per. Vorrei saperne di pi, cos, distinto, per non so se Te ne parler, non sai quanto sia difficile farlo oggi, anche superficialmente, ma ne sono contenta Non lo hai mai raccontato a nessuna? No, neanche a Sonia, e sai quanto noi due siamo amiche e vicine. Lo so, e posso dirti che qualche volta sono stata gelosa di Sonia. E il giorno delle confessioni? Eccoti, la mia Arianna! La tua Arianna, rompiballe e insopportabile! Credo sia inevitabile domandarti perch sia finito, se era un grande amore, come mi sembra di capire che tu lo abbia vissuto. Ma lo era, non posso pensare diversamente. Perch? Sai bene che in queste cose ci si pu sbagliare, e quando un amore finisce ci si pu ritrovare a vederlo diverso da come sembrava. Io lho vissuto come ti ho detto. Ma tu hai un cuore grande, sei sentimentale, sei Ma credo anche di saper giudicare con freddezza e razionalit. Nelle cose dellamore? Lo so che difficile spiegare, eppure io mi sono sentita amata. Ma perch finita, allora? E non stato lui a tirarsi indietro? Non so, improvvisamente, come se non lo avessi sentito pi accanto a me. E continui a pensare che sia stato un grande amore lo stesso? Penso lo sia stato, anche se, adesso, non ho voglia di giudicarlo. Senti Arianna, io ti ascolto, ma vorrei dirti qualcosa che mi viene da pensare e che potrebbe farti male. Dimmi. Ho limpressione, magari senza un motivo preciso, ma solo con intuito femminile, che questuomo lo hai un po, come dire, idealizzato; hai finito per identificarlo con un sogno. Hai dato ascolto al cuore, a qualcosa che forse non mai esistito realmente. Come fai a dirlo? Cera una sfumatura di apprensione nella voce di Arianna. Intanto per come mi dici sia finito, e come lui possa aver smesso di amare una donna come te. E, soprattutto, per il modo che hai di difendere non tanto lui o il vostro rapporto, ma lidea dellamore che , come dire, i tuoi sogni. questa limpressione che dai. Arianna non riusc a ribattere, e Francesca continu: Io credo, e ti prego di capire che posso parlarti cos perch ne sono fuori, non sono coinvolta, io credo che questa persona non abbia avuto cos tanto di speciale, hai proiettato in lui i tuoi sogni, le tue insoddisfazioni e le delusioni precedenti. Ma non sai nulla. No, per leggo nelle tue parole non solo una storia damore, ma il desiderio di dimenticare una parte della verit, per restare ancorata non tanto al suo ricordo concreto e reale, ma a quello di cui avevi bisogno. Arianna ebbe latteggiamento di chi si sente aggredita e colpita nel suo essere donna e nei suoi sentimenti. Forse hai vissuto una storia di cui non potevi fare a meno, come tante se ne vivono, ma hai dovuto ammantarla di una luce abbagliante e ideale che, mentre ti permetteva di realizzare un sogno, ti garantiva di non sentirti in colpa. Probabilmente ti rendeva un po cieca. Arianna avvert improvviso un groppo alla gola, mentre nel petto le scendeva una vampata di calore violenta. E lo smarrimento era tanto pi forte perch si rendeva conto che di un sentimento vissuto a lungo con tenerezza e passione, inconoscibile ai pi, si potesse parlare in pochi attimi, riducendolo ad argomento di sole parole. Sento che vuoi dimenticare e ricordare nello stesso tempo continu Francesca dimenticare banalit e mancanze che questuomo ti ha inevitabilmente mostrato di s e ricordare, piuttosto, ogni attimo damore e passione, che pure avrai vissuto con lui. Non voglio dire che ci sia stato molto di negativo ma, alla fine, sfrondando i ricordi dagli ornamenti della sensualit e delle intimit, potresti vederlo in una luce diversa. Ti prego, Francesca. Arianna, ti vedo nervosa e un po perduta; per, pensaci con fredda razionalit, tu hai visto questuomo non come veramente fosse: magari non era un uomo da poco come tanti altri, e scusami se ti appaio cinica, ma in qualche modo era anche questo. Ma come puoi dirlo senza conoscerlo? Da come ne parli, dal senso di amarezza che traspare nel modo di raccontare e che non legato solo alla tristezza ovvia e contingente per la fine di un rapporto, ma anche a una latente delusione esistenziale che aleggia in tutto ci che dici e in come lo dici.
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