:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Articoli
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 2946 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Sat Oct 1 20:38:46 UTC+0200 2022
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

ANTICO EGITTO - Il FALCO DIViNO ossia lo Spirito Santo

Argomento: Storia/Mitologia

di Maria Pace
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutti gli articoli dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 25/12/2014 09:34:54

 

Che cosa ne è stato di Seth, Signore della Distruzione e uccisore di Osiride, terminata la Contesa con Horo-Falco Divino?

Verrà scaraventato nel Mondo Sotterraneo a scontare le sue malefatte, vien da pensare.  Invece no!
Il Dio-Supremo dispone per lui un "castigo" assai singolare: Seth sarà condannato a proteggere la Barca Solare nel suo percorso notturno dagli attacchi di Apep (meglio conosciuto come Apofi),   il Grande Serpente Primordiale.
Apep è la Forza della disorganizzazione primordiale; se guerre e carestie si abbattono sul Paese, é perché la Barca Solare si è arenata sul "banco di sabbia" di Apep.
Apep e Seth si assomigliano, ma non sono uguali. Sono due aspetti del Male, ma assolutamente diversi. Seth è il "male necessario":  l'inondazione disastrosa o la tempesta del deserto, che si possono imbrigliare e controllare.  Apep, invece è il   "male assoluto"  il cui scopo é solo l'annientamento.
Seth il Perturbatore, è Colui che sconvolge le regole e l'ordine dell'Universo,  Apep il Distruttore, è colui che mira alla distruzione dell'Universo: una lotta che si ripete ogni notte a bordo della Meskhenet, la Barca Solare Notturna.
E' la lotta fra il Bene e il Male e sarà proprio Seth, ogni notte, ad uccidere Apep con la sua Fiocina da bordo della Barca, per ritrovarselo davanti la notte successiva.
Così sarà fino alla fine del mondo... fino a quando regneranno ordine e giustizia.

 

Tutto questo, Horo vincitore,  deve riferire al padre, Osiride, affinché la sua "passione"  si compia e dia i suoi frutti.
Vita, morte, cicli vegetativi, rinnovo generazionale: l'uomo antico e non solo l'antico egizio, subisce la quotidianità di tali complessi fenomeni della Natura ed é da essi che attinge per creare  i propri miti.  Le acque in secca, la natura spoglia, sono espressione di morte;  la germinazione,  il rigonfiamento delle acque, sono espressioni di rinascita.
La Natura rinasce. Osiride rinasce, ma è l'azione di suo figlio Horo, il Falco-Divino a compiere il miracolo.
Immobile e passivo, ma "in potenza", nel luogo nascosto ed inaccessibile del Busiris, che  gli antichi egizi chiamano Gedu,  Osiride aspetta  ansioso l'arrivo del figlio.
Lo chiama:
                 "Oh, Horus, vieni a Busiris!
                   Provvedi.
                   Fai il giro della mia casa
                   Vedi le mie condizioni..."   
Ed Horo accorre, ma non prima che il tempo sia maturo, poiché l'anima di Osiride è il grano che germoglia e il ciclo della fertilità della Natura deve essere completato.
Così  si legge nei Testi delle Piramidi:
             "Il cielo è buio, la Terra trema.
             Horus viene, appare Thot
             Essi sollevano Usiris su un fianco
             lo fanno comparire davanti alla Divina Compagnia..."

Di altro tono, però, è la composizione dei Testi dei Sarcofagi, d'epoca più tarda, quando identificarsi con Osiride non era appannaggio di soli Re e nobili, ma anche della gente comune.
Horo non accorre personalmente dal padre, ma manda un messaggero in vece sua, alterando in tal modo la sequenza stessa del mito.
Horo prega suo padre di aspettare.   Anzi, lo sollecita a scuotersi ed a trovare la forza per reagire: lo  invita  a fare  appello alle proprie energie.
             "Guardati nella tua condizione e metti in movimento l'animo tuo.
                Fallo venir fuori e controlla il movimento, sì che il tuo seme
                si sparga fra il genere umano..."
Il Messaggero che Horo invia al padre è un Essere divino e primordiale che egli   investe della propria forma di Falco-Divino ed a cui infonde il suo Santo Spirito.
 
Impossibile, a questo punto, non riscontrare un'altra analogia: quella  con la   TRINITA'  ebraica e cristiana:   PADRE - FIGLIO  -  SPIRITO SANTO (quest'ultimo, sotto forma di colomba)               

Il viaggio del Messaggero è un racconto pieno di pathos e  di estrema vivacità.
La Duat, il Mondo Sotterraneo, è un posto pieno di insidie e pericoli. Ma non sono soltanto demoni e spiriti malvagi, paludi, orridi e caverne a creare difficoltà al Messaggero Divino. Le stesse Divinità si mostrano poco disponibili con lui, tanto che più volte il Supremo deve intervenire in suo soccorso:
          "Horus è assurto ai suoi troni e questo (il falco) che ha la sua forza.
           E' un potente egli stesso ed é uno che il suo signore (Horo)
           ha equipaggiato e investito dell'animo suo..."
oppure esortare:
           "La Sacra  Via sia aperta per lui quando i Demoni                                         vedranno la sua forza e udranno quello che ha da dire.
            Giù! Col viso a terra, o Dei del Mondo Sotterraneo..."

E così, al passaggio del Falco-Divino,  tutti gli Dei  degli Inferi  si ritirano per lasciargli il passo:  gli Abitanti delle Caverne, i Custodi della Casa di Osiride,  Aker, il Guardiano delle Porte,  i Custodi del Cielo e i Sorveglianti della Terra.  Perfino Ruty, il Demone più infessibile, che dimora in una caverna all'estremo nord del mondo e che si mostra il più ostinato fra tutti, poiché il Falco non porta la Corona Nemes, simbolo di potere, finisce per arretrare.
Tutti, alla fine, sono  costretti a cedere di fronte al potere del Falco-Divino, potere che gli viene  direttamente da Horo, il nuovo Signore dell'Universo.
Gli viene riconosciuto il diritto di proseguire e gli vengono consegnati Corona ed Ali e finalmente il  messaggero può raggiungere la Casa di Iside, nella Palude, per farsi raccontare della nascita di Horo e delle sue peripezie da riferire a suo padre Osiride.
Da qui potrà spiccare il volo verso l'alto  e chiedere a Nut, Signora del Cielo, il permesso di  attraversare la volta celeste, possibilmente indenne dalle insidie che vi si nascondono.

Un viaggio lungo e irto di pericoli, dunque, quello del Falco Divino, prima di poter raggiungere gli Inferi e Busiris, la Casa dove Osiride giace sempre  immobile e sofferente e in attesa  di notizie.
Il Falco lo informa della grande vittoria conseguita da suo figlio sul nemico e l'annientamento di questi e gli riferisce la volontà del Supremo di ritirarsi e lasciare il comando dell'Universo ad Horo, suo erede legittimo, quinto nella linea di successione:
 - Atum il Supremo
 - Shu, suo figlio
 - Geb, il di lui figlio
 - Osiride, figlio di questi
 - Horo

Così  come il  Benu,  la Fenice, fu Angelo dell'Annunciazione  della Vita,  ora  il Falco-Divino è Angelo dell'Annunciazione della ricostituita Ma'at, ossia l'Ordine e la Giustizia Universale.
Il viaggio, che anche l'anima del defunto dovrà affrontare,  è diviso tre tappe:  dalla terra per raggiungere il cielo e dal cielo  ridiscendere nel mondo sotterraneo.
L'essenza del mito, dunque, é che Osiride esprime sia le forze cicliche dell'uomo (nascita, vita, morte) che quelle della Natura (acque e vegetazione), ma  anche dell'intero Cosmo, con la Luna, le Stelle, il Sole, la Luce e le Tenebre.





« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Maria Pace, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa può sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Maria Pace, nella sezione Articolo, ha pubblicato anche:

:: [ Storia ] Viriato Il Guerrigliero (Pubblicato il 19/09/2018 02:32:30 - visite: 598) »

:: [ Storia ] Teorie sulle Piramidi (Pubblicato il 13/09/2015 19:07:27 - visite: 1422) »

:: [ Storia ] La vera funzione della PIRAMIDE EGIZIA (Pubblicato il 15/03/2015 22:15:41 - visite: 1844) »

:: [ Storia ] La donna egizia... allo specchio! (Pubblicato il 11/03/2015 16:51:34 - visite: 2724) »

:: [ Storia ] La donna nella società egizia (Pubblicato il 05/03/2015 18:46:06 - visite: 1750) »

:: [ Storia ] La Maledizione dei Faraoni (Pubblicato il 24/01/2015 04:31:11 - visite: 1635) »

:: [ Società ] Concetti e Preconcetti sul velo islamico (Pubblicato il 22/01/2015 11:52:34 - visite: 1446) »

:: [ Sociologia ] La Primavera araba ... e la donna musulmana (Pubblicato il 22/01/2015 01:19:11 - visite: 1743) »

:: [ Teologia ] RIFLESSIONI su:HORO-bambino e GESU’-bambino (Pubblicato il 04/01/2015 03:18:35 - visite: 1411) »

:: [ Storia/Mitologia ] ANTICO EGITTO - Horo ... Il Salvatore dell’Umanità (Pubblicato il 25/12/2014 09:27:48 - visite: 1371) »