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MEMORIA I

di Pietro Menditto
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Pubblicato il 23/11/2011 09:14:50

Non perisce il corpo,

l'anima non esala,

illecito è lo spirito

al discorrere della storia:

ciò che muore è solo la memoria.

 

Sopravvivo per non aver dimenticato

i lemnischi delle onde dipanare sulla riva

il loro caldo interminato  intrico

e il sole del mio Tirreno tramontato

sulla casa di chi credetti un dio amico.

 

Oggi se mi chino a raccattare

una scoria di me, una quisquilia

indispensabile al cammino,

dalla testa mi cadono i ricordi,

lenti come i fuochi si consumano

nel cielo livido di una vigilia.

 

E così misero si fa il mistero, si estenua

della sua gloria di insegne stinte,

di memoria in memoria, in un suo

ciclo interminabile di quinte.

 

Io attendo nella noia dell'ombra mia

il mese che illude l'anno in una

giovinezza di puri incanti,

di metafisici mattini, che si strugge

il cielo alle sghembe fantasie,

alle stridule epigrafi dei gabbiani albini;

che il mare ricominci il canto

dalle gole misteriose dei delfini.

                                           (2002)



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