Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
Premio letterario "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" - V edizione (2019)
PUBBLICATA LA CLASSIFICA FINALE | e-book del Premio | Interviste ai vincitori
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Poesia
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 1451 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Sat Apr 13 07:49:05 UTC+0200 2019
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Tosatori e macellai

di Franca Alaimo
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutte le poesie dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 13 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 27/11/2012 23:18:03

(ad Alejandra Pizarnik. A tutte le donne)

 

 

Alejandra, com’è stato duro riconoscerci e salvarci.

Con noi ragazze sono stati tutti tosatori e macellai.

Le nostre madri giunsero con forbicine d’acciaio

E ci raschiarono un poco la lingua canterina.

Ma noi la medicammo con qualche goccia di miele.

A primavera piombarono i padri sulle nostre terre

-Barbari e gelosi-, e con vanghe, rastrelli e cesoie,

Recisero i fiori, potarono i rami, estirparono i tuberi buoni.

Ci rifugiammo di corsa nella nostra cantina e là

Bevemmo coppe di vino viola e ci sentimmo immortali.

E le vecchie, tritando il tempo in vecchi mortai,

Ci dissero che la vita somiglia ad un pavido

Coniglio nascosto dentro il cilindro di un Mago.

Ma noi urlammo forte per non sentirle e farci coraggio.

Quando addosso ci crebbero le dolci primizie,

Le presero i ragazzi sotto angusti soffitti.

Tuttavia, di nascosto, in notti senza luna,

Scrivemmo sulla porta i versi di un antico rito.

Pensavano tutti di averci smussate, addolcite,

Appiattite, come ciottoli muti nel farsi della vita.

E invece, che fiamme, che canti covavano

Nei nostri nidi celesti. Quanti no, quanti viaggi diversi!

Ed ora, Alejandra, dobbiamo parlare.

Siamo donne d’amore, Sirene che sanno

Cosa nascondono le viscere verdi del mare.


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 13 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Franca Alaimo, nella sezione Poesia, ha pubblicato anche:

:: Per sempre (Pubblicato il 20/06/2017 19:00:23 - visite: 540) »

:: Mezza bambina (Pubblicato il 06/02/2017 23:08:45 - visite: 885) »

:: Metamorfosi dei morti (Pubblicato il 02/11/2016 19:12:00 - visite: 533) »

:: La rosa sulle macerie (Pubblicato il 28/08/2016 09:46:41 - visite: 573) »

:: E al mattino, di nuovo (Pubblicato il 26/08/2016 15:37:43 - visite: 789) »

:: Nostalgie (Pubblicato il 03/05/2016 00:21:58 - visite: 831) »

:: Certe idee di Dio (Pubblicato il 16/04/2016 16:09:57 - visite: 702) »

:: Amore senza amore (Pubblicato il 19/01/2016 20:09:08 - visite: 746) »

:: Le trombe degli angeli (Pubblicato il 08/01/2015 16:32:03 - visite: 964) »

:: Il piccolo poema della fine (Pubblicato il 01/12/2014 20:38:30 - visite: 994) »