:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
 

Ogni lettore, quando legge, legge sé stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Recensioni
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
Pagina aperta 3929 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Wed Apr 29 15:19:00 UTC+0200 2026
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Scienza aleatoria

Poesia

Roberto Maggiani (Biografia)
LietoColle

Recensione di Anna Maria Vanalesti
[ biografia | pagina personale ]


[ Raccogli tutte le recensioni scritte dall'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa
# 5 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 03/09/2010 12:00:00

Tutte le segnalazioni/recensioni di Scienza aleatoria

Una mente scientifica diceva Einstein una mente che pensa e quindi dubita e ricerca, ma se si unisce ad un animo poetico, che sa cogliere il respiro delle cose e lincorporea presenza del reale, per inseguirla e catturarla, chiudendola nel cerchio della poesia, si compie il prodigio di un binomio perfetto di intelligenza e fantasia, di cifre e di parole, di forme e di suoni.
E questo che accade nel libro di Roberto Maggiani Scienza aleatoria, dove di aleatorio non c nulla, se non il rischio che capiti nelle mani di chi non crede nella casualit e non ammette dubbi.
Lautore, che poeta, ma anche un fisico, ha una precisa volont di leggere e interpretare il reale attraverso la duplice lente, della poesia e della scienza, compiendo unardita operazione di razionalit e immaginazione, al tempo stesso, che comporta un continuo sforzo emotivo e linguistico.
Dichiarando Riparto dalle forme / in esse si manifesta / la cifra nascosta / la grammatica di una scrittura straordinaria / annuncia il viaggio che si prepara ad intraprendere, dallesterno allinterno, dal concreto allastratto, per capire le voci nascoste che solo lintuizione pu percepire. Si pone quindi in ascolto della natura, proteso verso il mistero che lavvolge, servendosi delle cifre e delle formule con cui la scienza decodifica linvisibile e lo traduce nel visibile e trasforma, cos, la realt metafisica in realt metapoetica. Tutto questo possibile grazie allelaborazione di una lingua poetica particolarissima, giocata tutta sulla base di aree semantiche ben individuabili, che ruotano intorno ad elementi sostanziali e primari nella poesia di Maggiani. Stelle, per esempio, parola chiave che apre un campo ampio e frequente in cui s infittiscono atomi, galassie, notti, nebulose.
Da Universo, si generano cosmi, mondi, vita e al termine realt, si connettono gli aggettivi possibile, reale, immaginabile. Larmonia, invece, suscita luce, visione, equilibrio, mentre il campo semantico che accerchia luomo connotato da vocaboli come peccato, costume, dolore, ferita, morte; infine le cose, si associano subito alle forme, allo spazio, al rumore e non manca unarea riservata ai colori, rosso, giallo, azzurro (il pi frequente), bianco, contrapposto alle tenebre e alloscurit. In tale vasta materia, magmatica e dinamica, si aggirano, costantemente insieme, il poeta e lo scienziato, luno in estatica contemplazione di una realt ideale e irreale, laltro alla ricerca spasmodica di una soluzione degli enigmi dellesistenza, animato da un vibrante desiderio di svelare quel principio primo che gli appare ora, organizzatore, ora, creatore, ora semplicemente come Dio.
Il viaggio si svolge sotto il segno di alcune costellazioni che splendono, quasi archetipi di uniniziazione misterica, nel cielo del nostro poeta: la mistica e totale immersione nel poema della natura, da parte di Sophia de Mello Andresen; la necessit espressa dal Novalis che la forma compiuta delle scienze sia poetica; la biblica opposizione di Isaia al convenzionale modo di intendere la sapienza e lintelligenza; laffermazione poetica di Amendolara della presenza del divino nellumano. Si tratta di abbrivi che ogni volta rilanciano il viaggio, infondendo nel poeta e nello scienziato un nuovo spleen che li conduca al largo, in mare aperto.
La meta, ineguagliabile e sublime, linfinito, che per n il poeta vuole raggiungere con la sola fantasia, n lo scienziato vuole misurare solo con le sue formule, perch il marinaio, nel quale luno e laltro si compenetrano, vuole soprattutto vedere, appagare il suo sguardo assetato di luna, di azzurri, di orizzonti.
Si legga la prima lirica che avvia il libro ( e il viaggio), in cui lo sguardo cade/nella distanza/dallalbero maestro alla Luna-/come una freccia/diretta nel bersaglio,/nellocchio. Si coglie gi la fermezza della volont di colpire il bersaglio e raggiungere lobbiettivo. Le tappe successive sono sequenze liriche precise, di brevi frammenti di vita e di poesia, nei quali sempre lazione del vedere in primo piano, pur, quando il poeta si mantiene tra la veglia e il mondo reale ( bellissimo il verso Torno dai luoghi della notte/ dove la mente riposa/), vigile nellosservare le cose, spingendosi per con limmaginazione oltre il muro ( che ci ricorda la siepe leopardiana), dietro le stelle e le galassie, per interrogarsi sulla vita, su come potrebbe cambiare, se il nostro calcolo probabilistico fosse solo uno scherzo. E ancora lo scienziato insegue e incalza il poeta, indagando sulla cosmogonia, riflettendo sulla contraddizione tra la materia delluniverso e la spiritualit degli umani che lo abitano e che lo incidono come uneterna ferita. Intorno uno sfolgorio di colori, di visioni, di immagini che emozionano il poeta ( sale nella gola un canto), ne trascinano lo sguardo sui prati, sugli alberi, fino alla sfera lunare, lo fanno sentire libero e insieme prigioniero nellincorporea presenza del reale, lo fanno rabbrividire nellavvertire linvisibile. Dinnanzi allinvisibile il poeta arretra, cedendo il posto allo scienziato, che si riaggancia alle forme e alle cifre ( riparto dalle forme).
Ma la poesia che insegue le forme/ traccia cerchi/ intorno alle cose, perci di nuovo il poeta a riappropriarsi del reale, anzi a catturare lirreale per renderlo reale. La prima fase del viaggio si chiude con un bilancio di parit tra realt e immaginazione, con una conquistata filosofia cosmogonica, direi, al centro della quale sta la dichiarazione che il mondo retto dalla possibilit del reale, ma soprattutto che la parola poetica ha la forza/ necessaria a sorreggere questo mondo.
Dunque il pensiero di Maggiani chiaro: solo la poesia che fa leggere luniverso.
Novalis a questo punto pu guidare lautore e prenderlo per mano, nella seconda fase del viaggio: le scienze devono essere poetizzate laddove la scienza divide il poeta unisce. Da qui si dipana un attento e scrupoloso esame dei compiti e delle funzioni del poeta e dello scienziato e, conseguentemente, della poesia e della scienza, che lungi dallo sfociare in una tediosa e prosaica analisi, d luogo ad una sorta di fuga musicale verso la luce, larmonia, il sole del mattino, in un abbandono lirico che ha per protagonista ancora una volta lo sguardo. Il poeta ripete: io vedo,solo vedo/ amo guardare/ il sole del mattino/ sulle cime azzurre dei cipressi/quando lazzurro/ sazzurra ancor di pi/ e dietro quel nitore/ vedo e immagino/ tutto luniverso/ e altre vite/ e penso: che piccolezza/ che inutile fermento- Alta poesia! Sovviene il passo della Ginestra in cui Leopardi, con un analogo sentimento di estatico stupore e sconcerto per il confronto impari, mirando in purissimo azzurro. quegli ancor pi senzalcun fine remoti/ nodi quasi di stelle/ esclamava: al pensier mio/ che sembri allora, o prole/ delluomo?
Il viaggio s interrompe, il rapporto tra la poesia e la scienza stato messo a fuoco, il poeta non si sente poeta, ma scienziato, nel travaglio della sua ricerca sa per che la poesia soltanto attenta alle variazioni del reale.
Quando il viaggio riprende, il poeta crea stelle, dilata unarea semantica a lui cara e gioca con anafore e allitterazioni appartenenti ad un medesimo e unico repertorio. Si produce da ci una spirale concettuale: lidea delle stelle introduce quella degli atomi, da questi deriva lidea dellaggregazione e quindi quella dellorganizzatore. Strano modo, questo, di denominare la divina mente organizzatrice del cosmo, ma anche geniale modo per sottrarla da qualsiasi confessionalit religiosa e restituirle il carattere di pensiero assoluto e immortale. Dallidea dellorganizzatore, si passa allidea della luce, che colore, se vista dal poeta, invece insieme di elettroni che saltano e tornano o fotoni non accettati espulsi se considerata dallo scienziato. A questultimo ora la parola non basta pi, non pu definire verbalmente i campi elettromagnetici, che esistono nella realt che lo circonda, ha bisogno perci di ricorrere alle formule e alle equazioni di Maxwell. Nulla di pi ardito si visto in un poema: parole e cifre si rincorrono, con effetti talora devastanti per un critico letterario che voglia capire tutto, ma senzaltro sorprendenti per il sincronico alternarsi di due codici linguistici diversi, quello poetico e quello matematico. E la luce a ristabilire lequilibrio, con una composizione di colori che restituisce alla poesia il suo status symbol di immagini e di suoni in Radiazioni luminose.
La quarta e ultima fase del viaggio mi sembra dedicata alla bellezza, naturale conseguenza di quella spirale concettuale a cui prima si accennava. Da una mente organizzatrice creatrice delluniverso, non poteva che derivare la bellezza, perch quella mente, essa stessa la Bellezza.
Lazione del vedere di nuovo centrale, ( fatemi vedere ancora oltre), insegue la luce, viandante invisibile negli spazi oscuri e al poeta si rivela la bellezza del mondo, dallinforme tutto prende forma. Lorganizzatore diviene ora creatore della bellezza del mondo che ha la sua matematica ed precisa. Questa la grande scoperta del poeta al termine del viaggio, la bellezza del mondo non sarebbe tale se non avesse le sue regole matematiche, poste dal creatore: cos poesia e scienza possono incontrarsi, il poeta contempla e canta, lo scienziato sistema e ricompone, ma entrambi possono trovare Dio, chiamarlo oltre che organizzatore e creatore, anche evoluzionista, perch ha pensato e progettato levoluzione del cosmo. Allapprodo, li attende la certezza che Dio sa che senza la nostra vita/ luniverso sprecato-/ dal nulla ci ha destati/ e nel nulla non piomberemo/poich un filo derba/ un pensiero, uninvenzione/ non avverr senza il nostro consenso.
Il libro si chiude con un inno alla bellezza del mondo, alla vita, alla resurrezione, nella splendida lettura che dellaffresco di Piero della Francesca fa il poeta Maggiani, ma essenzialmente con unesaltazione della poesia, mantello regale/ razionale/irrazionale visione del cosmo. Anche se tutto cambia, se le cose passano e finiscono, se ci attende una fine biologica, dato alluomo e in particolare al poeta, di desiderare di risorgere e se non ha chiesto la nascita, chieder la vita, incorrotta e incorruttibile, dove gli alberi con le foglie traslucide/ alla luce tersa del giorno/ mai seccano.
Il poeta e lo scienziato hanno trovato linfinito, superando per sempre lorrore antico del pensiero della morte e il lettore, che si allontana da questo libro, reca in s un senso di pace e di rasserenamento.

Tutte le segnalazioni/recensioni di Scienza aleatoria

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 5 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

 

Leggi altre recensioni ai libri di Roberto Maggiani:

:: Poscienza - Il ramo e la foglia edizioni
(Pubblicata il 03/09/2024 12:00:00 - visite: 3869) »


:: Affinit divergenti - Italic pequod
(Pubblicata il 19/07/2019 12:00:00 - visite: 2100) »


:: Angoli interni - Passigli Editori
(Pubblicata il 27/07/2018 12:00:00 - visite: 2744) »


:: Lindicibile - LaRecherche.it
(Pubblicata il 24/03/2017 12:00:00 - visite: 1617) »


:: Lordine morale del Paradiso - LaRecherche.it
(Pubblicata il 11/09/2015 12:00:00 - visite: 2954) »


:: Marmo in guerra - Edizioni La Grafica Pisana
(Pubblicata il 14/11/2014 12:00:00 - visite: 2839) »


:: La bellezza non si somma - Italic
(Pubblicata il 28/02/2014 12:00:00 - visite: 4122) »


:: Angeli in volo - Edizioni LArca Felice
(Pubblicata il 02/04/2010 12:00:00 - visite: 3919) »


:: Cielo indiviso - Manni Editori
(Pubblicata il 26/09/2008 17:50:00 - visite: 3886) »


:: Lindicibile - Fermenti Editrice - Roma
(Pubblicata il 10/12/2007 - visite: 2577) »